Conto Termico

Bilancio conto termico 2015

bilancio-conto-termicoIn Italia lo sviluppo delle energie rinnovabili e in particolare il loro sfruttamento per la produzione di energia sembra essere ancora lontano rispetto a modelli quali la Germania o i Paesi nordici. Fra le cause principali si annoverano la mancanza di informazione e detrazioni fiscali non ancora molto vantaggiose per il contribuente. Questo soprattutto per quanto riguarda il conto termico, il piano di incentivi per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili.

Relazione del GSE

Da una recente relazione del GSE, il Gestore dei Servizi Energetici, emerge che durante i primi sette mesi dall’avvio del conto termico sono stati impegnati circa 29 milioni di euro di incentivi, una cifra irrisoria rispetto al tetto prestabilito di 900 milioni di euro. Questa relazione riguardo il funzionamento del conto termico era stata prevista dal decreto ministeriale del 28 dicembre 2014 e fornisce informazioni riguardo la fase di avvio del meccanismo incentivante, prendendo in considerazione i primi 7 mesi di vita del sistema a partire da giugno 2014 fino a dicembre dello stesso anno. In particolare, la relazione si sofferma sugli interventi realizzati e i rispettivi incentivi riconosciuti, sulle cifre riguardo la quantità di energia termica prodotta da fonti rinnovabili così come sull’energia fossile non consumata e sull’effetto positivo sulle emissioni di gas serra.

Le cifre più da vicino

Dal numero di richieste inviate al GSE risulta che la procedura preferita sia quella dell’accesso diretto. Le richieste pervenute tramite questo sistema ammontano infatti a 9.658 su un totale di 9.822 richieste. Il totale degli incentivi erogati equivale precisamente a 28,78 milioni di euro, di cui 23,8 per gli interventi ad accesso diretto. Di questi ultimi, 20,2 milioni sono stati stanziati per privati e 3,6 per le amministrazioni pubbliche. Inoltre, sono inclusi anche 0,23 milioni di incentivi richiesti tramite prenotazione e 4,75 milioni di iscrizione ai registri.

Tipologia di interventi realizzati e aree geografiche

Per quanto riguarda la tipologia degli interventi realizzati, al primo posto si trovano gli impianti solari termici e i gestori a biomasse, i quali rappresentano insieme più del 93% degli interventi realizzati, quindi quasi la totalità. Per quanto riguarda invece le aree geografiche, il Sud è risultato la regione più attiva da questo punto di vista con 4.741 interventi realizzati, seguito poi dal Nord con 2.425 interventi e dal Centro in ultima posizione con soltanto 782 interventi.

In sintesti

Come si evince dalle conclusioni riportate nella relazione del GSE, il conto termico, nonostante la partenza lenta, si rivela essere un’ottima alternativa per sostenere piccoli interventi di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e per stimolare una maggiore efficenza energetica. Le cifre sono ancora basse, ma comunque resta chiara la potenzialità che questo meccanismo può dimostrare di avere in futuro, considerando che sono state previste misure normative per semplificare e al contempo potenziare questo sistema.
Infatti, il Ministero dello Sviluppe Economico ha previsto per febbraio una consultazione riguardo una proposta di potenziamento e semplificazione del conto termico e i primi cambiamenti a proposito potrebbero essere effettuati già entro l’estate.

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