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Ridurre l’inquinamento da riscaldamento con l’utilizzo in casa

ecokioskIl problema dell’inquinamento atmosferico è una delle tematiche più delicate ai giorni nostri. Si fa un gran parlare delle grandi quantità di CO2 immesse nell’atmosfera dalle automobili, ma è bene sottolineare che il 20/30% delle fonti inquinanti deriva dagli strumenti utilizzati per il riscaldamento domestico.

Nel periodo invernale, che corrisponde ovviamente a quello di maggior utilizzo, termosifoni, stufe a pellet o pannelli radianti a pavimento incidono pesantemente sulla qualità dell’aria che respiriamo. Ecco perché molto importante avere un occhio di riguardo circa le modalità di approvvigionamento energetico utili a soddisfare le nostre esigenze. Scegliere in modo responsabile i fornitori del gas è un primo passo sia per quanto concerne la salvaguardia dell’ambiente che per risparmiare del denaro: nella sezione dedicata disponibile su sito Facile.it alla pagina www.facile.it/energia-gas-riscaldamento.html è possibile trovare le migliori offerte disponibili sul mercato.

Se state pensando di dotare la vostra abitazione di pannelli solari o altre fonti di energia rinnovabile, ma non disponete ancora del budget necessario per effettuare tale investimento, potete sempre cominciare col prestare maggior attenzione ai consumi. Installare un termoregolatore ed un contatore di calore è una soluzione pratica ed economica per tenere sotto controllo il dispendio energetico.

Ma non solo, nel caso utilizziate delle caldaie molto vecchie è possibile che vi sia una dispersione di calore, motivo per cui un controllo periodico potrebbe risultare indispensabile per limitare lo spreco di energia. In commercio è possibile trovare anche delle stufe ad accumulo, definite anche a bassa energia, che garantiscono condizioni confortevoli a consumo ridotto, diffondendo il calore nelle direzioni desiderate per mezzo di un corpo rotante posizionato al loro interno.

L’energia prodotta dalla stufa continuerà a circolare e diffondersi gradualmente anche a distanza di otto ore dal suo spegnimento in modo da evitare gli sprechi specialmente nelle ore in cui non siamo presenti a casa o in generale quando non è necessario mantenere acceso il riscaldamento.

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