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Sicilia: fotovoltaico in crescita

conto-energia-35In tempi di crisi economica e tagli alle strutture pubbliche ormai all’ordine del giorno, è impensabile pensare ad una regione come la Sicilia, parte integrante del sempre sofferente “Mezzogiorno” italiano, all’avanguardia nel campo delle energie rinnovabili e del fotovoltaico. Eppure, dati alla mano, lo stivale d’Italia è riuscito nel difficile compito di dar vita ad una politica ambientale lungimirante, complici anche gli incentivi FES e FESR per l’implementazione del fotovoltaico destinati al meridione. Quest’ultimi, come è ovvio che sia, sono commisurati alla portata dell’impianto. In altre parole, chi opta per l’integrazione architettonica dei pannelli potrà beneficiare di incentivi maggiori. I moduli dovranno adempiere alla doppia funzione di copertura e produzione energetica, in caso contrario non sarà possibile usufruire di un bonus aggiuntivo.
Molti sono anche coloro che non rientrano nei profili che possono usufruire degli incentivi, ma scelgono comunque di investire sulle energie rinnovabile a fronte di un risparmio calcolato nel lungo periodo. In un’inchiesta del Sole24Ore  è stato calcolato che un impianto da 14mila euro Iva inclusa, dalla potenza di 2,1 kW, in Italia centrale e con integrazione architettonica parziale, garantisce un introito di 1.793 euro all’anno (1.264 da Conto energia e 529 da scambio sul posto). Ecco perché sempre più persone richiedono prestiti alle banche per investire nel fotovoltaico. Gli stessi istituti di credito mettono a disposizione via web strumenti digitali per richiedere un prestito nel modo più chiaro e veloce possibile.

Alla luce di quanto espresso, fotovoltaico e risparmio energetico sembrerebbero essere le parole chiave per fronteggiare la crisi economica ed ambientale che da diversi anni imperversa nel “Belpaese”. Una lezione che, come già anticipato, la Sicilia ha ben compreso: nel 2014 nello stivale d’Italia sono stati installati ulteriori 120 megawatt, per un totale di 1400 megawatt complessivi. Un incremento del 10% rispetto all’anno 2013, ottenuto nonostante la crisi economica che attanaglia l’Italia. Simile l’incremento della produzione di elettricità solare: dai 1,754 miliardi di chilowattora del 2013 si è infatti passati ai 1,921 miliardi di chilowattora del 2014. Ancora, la produzione da fotovoltaico si aggira ormai intorno al 10% del totale di energia elettrica consumata nella regione Sicilia. Un risultato veramente prestigioso, se si pensa che nel non lontano 2008 quest’ultima era pressoché nulla. Come se non bastasse, stando ai risultati di uno studio condotto dal team di ricerca del Polo fotovoltaico siciliano, la produzione di energia da fonti rinnovabili sarebbe pari a circa il 26% di quella prodotta sul suolo siculo. Percentuali in grado di offrire benefici concreti nell’immediato: basti pensare che dal 2012 il risparmio sulle bollette energetiche di famiglie ed aziende siciliane è stato di oltre 300 milioni l’anno.

Boom occupazionale: non solo risparmio energetico. La costante ascesa del fotovoltaico e delle energie rinnovabili ha finito con il generare anche numerose opportunità lavorative per i professionisti dell’efficienza energetica. Entrando nello specifico, le città di Siracusa e Ragusa sono alla costante ricerca di operai specializzati nelle installazioni del fotovoltaico. Come se non bastasse, la più grande aziende italiana impegnata nella produzione di moduli fotovoltaici situata alle porte di Catania sta conoscendo un’espansione costante.

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